MORONI ARCHITETTURA 2.0

L’allenaMENTE _ ristrutturazione appartamento

Ed eccoci con la nostra nuova sfida: ci troviamo nel bel mezzo delle Alpi, in una nota località sciistica e siamo stati contattati per svolgere la trasformazione di un suo appartamento degli anni ’60  in nuovo, dall’impronta moderna, che potesse adempiere a seconda casa per il weekend, un luogo caldo, accogliente e a dimensione d’uomo dove potersi rilassare e rigenerare, una via di fuga dalla frenesia della città.

La richiesta del cliente era la seguente:
–  Zona living di ampio respiro.
–  Cucina a vista sul soggiorno.
– Mantenere il camino esistente.
–  Bagno di servizio posto nella zona giorno – lavanderia.
–  Camera ospiti.
–  Bagno di servizio zona notte.
–  Camera padronale con bagno privato.

Lo stato di fatto

Dopo un attento rilievo volto a definire graficamente gli ambienti su cui andremo a lavorare, partiamo dalla valutazione dello stato dei luoghi, cercando di coglierne positività e negatività, da intendersi come base di partenza per il processo di rielaborazione progettuale:

– Settorializzazione degli ambienti che impedisce un continuum visivo tra di essi.
– Soggiorno angusto.
– Cucina poco illuminata.
– Bagno di servizio stretto e lungo, poco fruibile.
– Ingresso che non fa da filtro e conduce immediatamente negli ambienti limitrofi.
– Presenza di più tipologie di pavimentazione e finiture che contribuiscono ad accrescere la separazione degli spazi.

Il progetto:

Partendo da queste analisi preliminari siamo entrati nel vivo della fase progettuale. Fin da subito la nostra volontà è stata quella di non rompere completamente con il passato (da intendersi come precedente appartamento), bensì di riprenderne alcune sue caratteristiche, riproponendole in chiave moderna.
Mi piace sempre in questi progetti lavorare con una sorta di “romanticismo progettuale”, lasciando vivo un legame tra vecchio e nuovo e mantenendo vivo il suo ricordo.
Già nella fase di rilievo si deve andare oltre il semplice gesto del prendere le misure, si deve studiare il luogo, l’arredo, si devono porre domande al cliente, incalzandolo e stimolando i suoi ricordi (nel caso ne sia già proprietario) per cogliere l’elemento che possa dare al progetto un quid in più.
Nel nostro caso si è deciso di non proporre un impianto di riscaldamento a pavimento, scelta quasi obbligata, bensì di optare per dei classici termosifoni di colore nero esteticamente ricercati e disposti verticalmente  sulle pareti per dare un maggiore senso di apertura verso il soffitto, che avrebbero ben legato con la pavimentazione in legno spazzolato con nodi a vista, emergendo altresì nell’ambiente total white circostante.

Entrando nel dettaglio, si è così optato per un’organizzazione spaziale come di seguito esposta:

La zona di ingresso, che facesse da zona filtro iniziale: sono stati collocati dei listelli di legno verticali opportunamente distanziati fra loro, che potessero circoscrivere questo ambiente, proteggendo conseguentemente la zona living, senza che però creassero un muro invalicabile, ma bensì mantenendo un contatto visivo con lo stesso, nella logica che la casa debba essere scoperta un pò alla volta.

La zona living è stata ampliata, eliminando il bagno esistente e spostando l’originaria parete divisoria tra lo stesso ed il soggiorno verso destra. Questa soluzione ha permesso in primis di avere a disposizione un’ulteriore finestra che potesse garantire un maggior apporto solare avendo altresì una maggiore metratura che ci ha permesso di collocare un’area relax dettata dalla presenza del divano ed una zona pranzo.

La cucina ora presenta un affaccio diretto sulla zona giorno attraverso la proposizione di questo modulo di arredo su misura composto da due colonne rivestite di legno poste rispettivamente a destra e a sinistra del tavolo centrale che genera un vuoto che rappresenta il collegamento tra questi due ambienti, andando a creare un effetto cornice.

La camera singola ed il bagno abbiamo deciso di riproporli zona notte nella medesima posizione di quello originario, dando un tocco frizzante e optando per un arredo spiccatamente moderno, giocando sui rivestimenti, nel nostro caso cementine, che potessero dare un tocco spiccatamente retrò allo stesso.

La camera padronale è stata oggetto di particolare approfondimento da parte dello Studio, a partire dal suo accesso: nel corridoio della zona notte è stato infatti collocato un armadio che dietro le sue classiche sembianze nasconde in realtà il vero accesso all’ambiente retrostante. Questa scelta deriva dalla volontà di nascondere questa sezione di abitazione, valutata come la parte più intima e privata, conseguentemente da proteggere.
Il bagno padronale qui viene proposto a vista, con la vasca da bagno, posta a centro camera, da intendersi come fulcro intorno a cui ruota l’intera organizzazione spaziale ed una parete attrezzata su cui trovano collocazione il top con doppio lavabo ed i sanitari sospesi. La nostra volontà è quella di non creare percorsi obbligati, ma altresì garantire ampia libertà di movimento da parte dei proprietari.

Non meno importante la scelta dei materiali e dei rivestimenti impiegati, partendo dall’unica pavimentazione, qui proposta in legno naturale spazzolato con nodi e venature a vista che potesse garantire omogeneità. agli ambienti, superando la settorializzazione degli stessi generata dalla presenza dei muri divisori, proseguendo con il rivestimento del bagno della zona notte con cementine dal fasciano retrò e del bagno padronale dov’è stata impiegata una piastrellatura di tipo iron.

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