MORONI ARCHITETTURA 2.0

SM

Ampliamento di edificio esistente insistente sul versante retico valtellinese

anno 2018

ph. Marcello Mariana

 

La sfida _ Questo progetto nasce dall’esigenza della committenza di ampliare la propria abitazione, fino a quel momento organizzata in una zona giorno troppo angusta e sacrificata, quasi schiacciata dalla presenza dell’attigua zona notte, al fine di poter disporre di maggior spazio, in una giusta proporzionalità tra gli ambienti.

L’approccio _ Questa sfida è stata affrontata con non poche difficoltà: ci troviamo infatti in un ambito di versante terrazzato posto sulle Alpi Retiche e dunque l’intervento avrebbe dovuto relazionarsi non soltanto con le preesistenze architettoniche, ma soprattutto con il territorio, cercando di leggerne la morfologia, assecondandola e valorizzandola, senza mai soggiogarla o snaturarla, nel tentativo di non rendere l’intervento avulso dal contesto.

La zona living _ Il distributivo si organizza dunque in una zona living di tipo open space organizzata su due livelli ben distinti posti a differenti quote, con la conseguenza di ritagliare due sotto ambienti, nel nostro caso cucina e soggiorno, facendo però sì che possano interagire l’uno con l’altro senza sopraffarsi vicendevolmente. La soluzione proposta deve essere letta come un esplicito tentativo di omaggiare i terrazzamenti in pietra a secco dei vigneti limitrofi con il loro costante digradare verso valle, con la presenza di questo gradino in cemento grezzo sospeso ed emergente dalla parete che adempie alla funzione di rendere più agevole il superamento del dislivello. La sua tipologia non è però del tutto casuale, ma è un chiaro richiamo ai gradini in pietra sospesi incastonati nei muri a secco che garantivano ai vendemmiatori di discendere e risalire il versante, qui opportunamente rivisitato in chiave moderna e proposto in cemento grezzo, non trattato, così che potesse rendersi riconoscibile non solo come elemento funzionale ma anche come elemento di arredo.

La cucina _ Anche la cucina accompagna l’abitazione in questo suo movimento, con il mobile contenitore posto sulla sinistra che si tramuta nel piano di lavoro che corre lungo le pareti perimetrali per poi volgere verso il centro trasformandosi nell’isola, con la chiara volontà progettuale di poter sfruttare nella sua totalità la parete rivolta a Sud per collocarvi una finestra vetrata di tipo scorrevole che potesse regalare ai proprietari in primis una vista privilegiata sulla valle e nel contempo garantire un’esplosione di luce capace di valorizzare arredi e finiture. Si noti inoltre il posizionamento delle strisce led a soffitto, qui opportunamente dimensionate e collocate in modo da potersi relazionare con l’arredo sottostante, quasi a voler essere al suo servizio al fine di valorizzarne le forme, dal quale ne riprendono i vuoti lasciati nell’ambiente, accompagnando i fruitori nei loro movimenti quotidiani.

Il soggiorno _ Il soggiorno è costituito da tre aree ben riconoscibili all’occhio del fruitore (ingresso, angolo relax, zona pranzo) grazie alla disposizione dell’arredo che qui riesce nell’intento di creare un’armonica divisione senza però generare settorializzazione, disponendo di una quarta (bagno di servizio) opportunamente separata e defilata sulla destra.

Illuminazione _ Un discorso a parte merita l’illuminazione, qui fortemente diversificata perseguendo l’obiettivo di poter assecondare la mutevolezza delle esigenze casalinghe nell’arco della giornata sulla base della distribuzione interna e nel contempo coesistere nelle sue differenti forme proposte. Si passa così da un’illuminazione di tipo indiretta ben celata al di sopra del mobile realizzato su misura e della veletta perfettamente posizionata in prossimità del salto di quota, alle sospensioni collocate al di sopra del tavolo da pranzo, alle applique della zona tv e dell’ingresso volte ad accompagnare il fruitore all’interno dell’abitazione. Il tavolo appare come l’elemento focale del progetto, isolato, semplice nelle sue forme e nella scelta materica dei suoi elementi costitutivi, differenti tra loro ma ben armonizzati: gambe in legno ad incrociarsi sorreggendo un piano in vetro con la presenza di due sedie antiche rivestite in tela bianca. E’ qui inteso come elemento di riunione e coesione ove i fruitori si ritrovano dialogando, necessitando per questo di un’illuminazione dedicata che possa concettualmente offuscare tutto ciò che sta attorno, evidenziando solamente i narratori, chiara riproposizione dell’occhio di bue impiegato in teatro. L’ambiente circostante appare infatti minimale, cromaticamente neutrale, una sorta di palcoscenico silenzioso che possa mettere a proprio agio chi siede intorno al tavolo.

Anche il mobile su misura, suddiviso in due blocchi ben distinti, nonostante il suo sviluppo in pianta, non chiude l’ambiente che lo circonda, opprimendolo, dando un senso di incombenza, bensì grazie all’alternanza dei pieni e dei vuoti si rende permeabile portando ad un suo conseguente alleggerimento. Nella loro parte alta, i blocchi trovano un’ unione e ne nasce conseguentemente un portale che rende ben riconoscibile l’accesso all’abitazione esistente, ora adibita a zona notte, senza che il peso dell’ampliamento (nuovo) si riperquota sull’esistente (vecchio), mitigando il passaggio dall’uno all’altro. Provenendo dalla zona notte inoltre, la zona living non appare nella sua totalità, bensì regala soltanto uno scorcio al fruitore, scoprendosi lentamente e regalando ogni volta un senso di scoperta.

Il bagno _ Conclude la zona living il piccolo bagno di servizio, dove si è voluto rompere con il rigore cromatico del tutto neutrale dell’ambiente limitrofo, optando per un rivestimento 3D che desse movimento all’ambiente e lavorando sul materico, riproponendo dunque un top in cemento con lavabo a vista e rubinetteria incassata, dal fascino spiccatamente retrò.