MORONI ARCHITETTURA 2.0

Interno 11

Trasformazione di un deposito in abitazione

anno 2020

ph. Marcello Mariana

Disegno su misura della cucina e delle pareti divisorie in legno
Illuminazione – arredi – finiture ed accessori a cura dell’Architetto

 

La sfida progettuale si è sviluppata nel trasformare una legnaia del tutto priva di finiture ed impianti, in una funzionale unità abitativa che rispecchiasse le esigenze della committente: avere una zona living di ampio respiro dove trascorrere la maggior parte del tempo ed una più raccolta zona notte dove ritirarsi.

Considerato il taglio non regolare della planimetria, caratterizzata da continue rientranze e sporgenze da aggiungersi alla contenuta metratura, si è cercato di creare una molteplicità di ambienti avvalendoci di soluzioni tecniche che permettessero da un lato una necessaria settorializzazione, dall’altra una continuità spaziale che potesse mantenere il senso di ariosità.

La scelta è ricaduta sull’utilizzo di listelli di legno a tutta altezza, proporzionalmente distanziati tra loro, che creassero un muro permeabile in grado di mantenere un continuum visivo e nel contempo generare un susseguirsi di ambienti tra loro collegati: corridoio, soggiorno, zona pranzo, cucina.

Quest’ultima appare come l’elemento fulcro attorno al quale ruota l’intera zona living, un mobile disegnato su misura dall’Architetto, privo di maniglie così da garantire una maggiore pulizia compositiva, inserito in un portale che ne facesse da cornice, con l’aggiunta di un’isola centrale caratterizzata da pieni e vuoti volti ad alleggerirne le forme e che garantisse una libertà di percorsi e movimenti da parte della committenza.

Trovandoci in un ambiente tipicamente montano, la scelta dei materiali ha prediletto l’utilizzo di elementi poveri come il legno, da aggiungersi ad un arredo decisamente minimale e retrò che potesse parlare ed emergere nell’ambiente circostante anche grazie alla scelta di un cromatismo neutrale come quello delle pareti e del soffitto, che qui risultano come un semplice fondale.

Non meno importante appare l’illuminazione, volutamente diversificata e costituita da applique, led, faretti e lampade discendenti, che oltre a creare giochi di luce costantemente mutevoli che ne risaltassero i volumi, si prefigge l’obiettivo di interagire con l’arredo restando a servizio delle volubili esigenze di vita all’interno dell’abitazione.